Poesia estratta dalla raccolta Estrogonia, pubblicata il 02/04/2015
– Dalla vita è sparita la poesia.
Del sentimento non c’è quasi più traccia,
dell’etica umana non c’è più l’ombra,
non c’è più religione!
Nel senso sacro,
e non bigotto.
Non c’è mistero,
tutto è “terreno”,
indi,
tutto è calpestabile!
– Ooh,
che sdolcinata,
appari debole,
alquanto disprezzabile…
– No! tu non capisci.
Uno è sentimento,
Altro è lo stucco.
Come diverge il dritto dal rovescio.
Non ti ricordi?
Di questo,
dimentichi in massa.
Così, ecco a te, Dimentico,
rimira il tuo mondo,
che fu il regno dell’orror,
oltre misura,
più di quanto natura stessa abbia mai chiesto.
Tante passioni,
nessuna compassione.
Sopravvissuta,
finché sarà il mio tempo,
vi propongo questa che,
senza modestia,
ardisco chiamar
poesia molesta.
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02/04/2015


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